Desy e il posto che non c’è

Non luogo è per antonomasia il Centro Commerciale.

Eppure a me non luogo sembra anche quello in cui mi trovo, perché pure il tempo qui pare che non sia. Non luogo, quello in cui adesso scrivo, perché non dovrebbe essere.

Ma di gente dentro ce n’è tanta. Gente che è qui perché invece vuole essere.

Il mio primo non incontro ce l’ho con Desirée. Desy per gli amici e qui lei ne ha parecchi. Ha un bel sorriso Desirée e lo regala a tutti. E a tutti manda baci, di quelli forti, con lo schiocco.

Desy vuol sapere quale sia il mio nome e vuol sapere il come, il quando ed il perché di tutto ed evidentemente vuol saperlo molto, perché me lo domanda ogni volta che mi vede. È bella Desy, bambina dentro un corpo frettoloso di diventare adulto. Desy questa sera è entrata scalza dentro la mia stanza, chiedendomi chi fossi, con la fiducia di chi forse lo sa già.

Prima di andare via mi ha accarezzato sulla parte sinistra dello sterno, o detto in maniera più banale, mi ha sfiorato inconsapevolmente il cuore.

 

 

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