Dove siamo, noi, adesso?

Un impegno a qualche chilometro da casa oggi mi ha imposto l’uso dell’autovettura.

L’emicrania mi fa compagnia da circa dodici ore, tempo durante il quale ho avuto modo di accumulare ottocento milligrammi di inutile ibuprofene. E ho la nausea, che mi impedisce di mangiare qualsiasi cosa e rende ancor più sgradevoli le curve delle mia Costiera.

Faccio quel che devo il più in fretta possibile e, traffico permettendo, prendo la via del ritorno.

Dietro un tornante mi coglie il tramonto.

Stasera la luna è una virgola rossa seduta sui monti, a specchio sul mare; per radio il Duca Bianco chiede cantando: Where are we now?

Io ho ancora la nausea e l’emicrania. Nel frattempo mi è venuta fame e male alle stomaco, a causa dell’ibuprofene che non potrei assumere per via di una gastrite consolidata, però gli rispondo che io sono qui, esattamente dove volevo.

 

 

 

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