Il setaccio dei ricordi

Primo maggio 2006.
Primo ed ultimo concerto in piazza San Giovanni a Roma.
Non ricordo chi lo conducesse e nemmeno chi ci cantasse, ad eccezione di un Ligabue che urlava contro il cielo.
Ricordo l’amico che mi accompagnò e l’amica, già persa da tempo, con cui mi diedi appuntamento accanto a un centro commerciale.
Ricordo una mail che inviai quel giorno ad un ragazzo innamorato e l’internet point da cui lo feci; ricordo il caldo e gli spruzzi d’acqua sopra una folla sudata.
È strano accorgersi di quanto la memoria faccia quel che le pare e scelga di conservare dettagli, apparentemente insignificanti, con buona pace di tutto il resto.
E vien quasi da credere che anche i ricordi, l’unica cosa che davvero si possiede, in fondo in fondo non siano poi così nostri.

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